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Jane Austen Novels: The Complete Collection (With Audiobooks)

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Austen had many admiring readers who considered themselves part of a literary elite: they viewed their appreciation of Austen's works as a mark of their cultural taste. Philosopher and literary critic George Henry Lewes expressed this viewpoint in a series of enthusiastic articles. This theme continued later in the century with novelist Henry James, who referred to Austen Austen had many admiring readers who considered themselves part of a literary elite: they viewed their appreciation of Austen's works as a mark of their cultural taste. Philosopher and literary critic George Henry Lewes expressed this viewpoint in a series of enthusiastic articles. This theme continued later in the century with novelist Henry James, who referred to Austen several times with approval and on one occasion ranked her with Shakespeare, Cervantes, and Henry Fielding as among "the fine painters of life. Included in this collection are all the finished novels ever written by Jane Austen and links to free audiobook versions of them. Novels: •Sense and Sensibility •Pride and Prejudice •Northanger Abbey •Mansfield Park •Emma •Persuasion


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Austen had many admiring readers who considered themselves part of a literary elite: they viewed their appreciation of Austen's works as a mark of their cultural taste. Philosopher and literary critic George Henry Lewes expressed this viewpoint in a series of enthusiastic articles. This theme continued later in the century with novelist Henry James, who referred to Austen Austen had many admiring readers who considered themselves part of a literary elite: they viewed their appreciation of Austen's works as a mark of their cultural taste. Philosopher and literary critic George Henry Lewes expressed this viewpoint in a series of enthusiastic articles. This theme continued later in the century with novelist Henry James, who referred to Austen several times with approval and on one occasion ranked her with Shakespeare, Cervantes, and Henry Fielding as among "the fine painters of life. Included in this collection are all the finished novels ever written by Jane Austen and links to free audiobook versions of them. Novels: •Sense and Sensibility •Pride and Prejudice •Northanger Abbey •Mansfield Park •Emma •Persuasion

58 review for Jane Austen Novels: The Complete Collection (With Audiobooks)

  1. 4 out of 5

    piperitapitta

    Orgoglio e Pregiudizio, rilettura - inizio 2 0ttobre 2017 - fine 28 ottobre 2017 ...e in mezzo la visione della miniserie TV della BBC. Ragione e Sentimento, rilettura il GdL reale è fissato per il 4 luglio. Il club Jane Austen diventa realtà: inizio oggi a rileggere L'abbazia di Northanger, il GdL reale è fissato per il 12 maggio. Avevo dimenticato quanto fosse divertente leggere Jane Austen: anche la rilettura assume significato e ogni pagina riletta nuove sfumature (di rosa acceso, soprattutto, ne Orgoglio e Pregiudizio, rilettura - inizio 2 0ttobre 2017 - fine 28 ottobre 2017 ...e in mezzo la visione della miniserie TV della BBC. Ragione e Sentimento, rilettura il GdL reale è fissato per il 4 luglio. Il club Jane Austen diventa realtà: inizio oggi a rileggere L'abbazia di Northanger, il GdL reale è fissato per il 12 maggio. Avevo dimenticato quanto fosse divertente leggere Jane Austen: anche la rilettura assume significato e ogni pagina riletta nuove sfumature (di rosa acceso, soprattutto, nessun grigiume). «Specialmente una donna, se ha la fortuna di sapere qualcosa, dovrebbe sempre fare in modo di nasconderlo meglio che può.» Il club Jane Austen È cosa nota e universalmente riconosciuta che una fanciulla che entri in libreria per acquistare un libro senza essere in possesso di un solido patrimonio debba uscirne a tutti i costi con almeno altri tre. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei reali godimenti di chi per la prima volta si accosti alla scoperta di un mondo sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nella mente della fanciulla da indurla a considerare i suoi nuovi acquisti fin da quel momento legittimo appannaggio dell'uno o dell'altro dei suoi scaffali. -------------------------------------------------------------------------- Persuasione*** Inizio lettura 12 giugno 2014 - Fine lettura 20 giugno 2014 Poco persuasa. Finisce così la mia maratona austeniana, con un pizzico di delusione. Avevo grandi aspettative nei confronti di questo romanzo, l'ultimo di Jane Austen che mi era rimasto da leggere, e l'ultimo scritto per intero dall'autrice inglese. Ho dato un'occhiata ai commenti degli altri lettori e il pensiero più ricorrente è quello che vuole negare che si tratti di un romanzo cupo. In effetti non è cupo (ma se tutti negano, chi l'ha detto???), non mi è sembrato affatto cupo; viceversa non è nemmeno brillante, perché sono completamente assenti quella verve e quella vena ironica che avevano caratterizzato, fino a questo momento, l'opera dell'autrice. Se questo vuol dire 'essere cupo', allora sì, Persuasione è un romanzo cupo. Se invece devo valutare le impressioni ricevute dalla lettura, prescindendo dal confronto con i romanzi precedenti, pur senza dimenticare che nei romanzi di Jane Austen la fine è nota sin dalla prima pagina (motivo per cui non conta arrivare alla fine, ma scoprire pagina dopo pagina, deliziandosi delle trovate dell'autrice e della sua capacità di farsi beffe dei personaggi che meno le stanno a cuore, come faremo ad arrivarci), devo convenire che quella di Persuasione è una storia equilibrata, bilanciata da piccoli capovolgimenti di fronte e da rari picchi emotivi; una storia in cui i chiari hanno lo stesso identico peso degli scuri e in cui l'amore, il lieto fine, e l'incastro perfetto di tutti i pezzi, hanno sempre il sopravvento sulle avversità della vita: avversità che sono sempre al passato e mai al presente. Un meccanismo perfetto, insomma, talmente perfetto da risultare, pagina dopo pagina, prevedibile come i rintocchi di un campanile allo scoccare delle ore. E quindi, perfettamente austeniani tutti, dalla dolce Anne Eliot al fascinoso Capitano Wentworth a tutti i comprimari, ma con qualche sbadiglio (imprevedibile!) da parte mia. Cara Jane, dunque, chi delle due è cambiata in questi anni di maratona, tu o io? -------------------------------------------------------------------------- Emma***1/2 Inizio lettura 30 marzo 2012 - Fine lettura 1 maggio 2012 Ho bisogno di aria pura :-) Emma, Emma, Emma, ma che casini che combini, mi sembri me. Anzi, mi ricordi molto Cimabue - http://www.youtube.com/watch?v=2E3dNq...- quello che faceva una cosa e ne sbagliava due! Sono andata a scegliermi un'eroina che nessuno tranne me potrebbe amare, scriveva Jane Austen; ed io, senza saperlo, l'ho presa subito in parola, perché la cara Emma Woodhouse, bella, ricca, viziata e presuntuosa, mi è stata antipatica sin dall'inizio; una che crede di avere la dote di poter "abbinare" le persone a proprio gusto e piacimento allo scopo di farle unire in matrimonio. Solo che la dote che Emma è convinta di avere non trova grandi riscontri nella realtà delle cose e dà vita ad una serie di equivoci e di fraintendimenti che complicheranno e vivacizzeranno la vita quotidiana dell'intera comunità che ruota intorno ad Highbury, la proprietà della famiglia Woodhouse. Ma anche tutti i personaggi del romanzo, da Harriet Smith, la timida protetta di Emma, a Jane Fairfax, coetanea della stessa Emma e da lei invidiata per le sue doti, dall'ombroso Mr. Knightely, cognato della sorella, a Mr. Elton, il vicario del villaggio, ai coniugi Weston, ai quali Emma è legatissima sin dall'infanzia, sembrano essere caduti vittime dello stesso sortilegio, che li fa credere di ravvedere sentimenti e preferenze dove invece non esistono affatto. Ancora una volta l'ironia della Austen affonda la penna contro le convenzioni sociali dell'epoca e contro una società nella quale, alla fine, tutto ruota intorno al matrimonio: ci si sposa per sistemarsi, per migliorare la propria posizione sociale, per dare una madre (o un padre) ai propri figli, una padrona di casa alla propria parrocchia, ma soprattutto per finalizzare l'esistenza della donna; quasi mai per amore. In tal senso Emma, pur completamente diversa dalla Elizabeth Bennett di 'Orgoglio e Pregiudizio' o dalla Fanny Price di 'Mansfield Park', è l'eroina austeniana per eccellenza, una giovane donna, moderna e spregiudicata, che non cade preda dell'amore romantico, che non mira a sistemarsi (anche perché non ne ha bisogno) e che soprattutto dichiara di non volersi mai sposare. Ma non ha fatto i conti con le frecce scagliate da Jane Austen, più che da Cupido, che si diverte, come in una commedia degli equivoci, a confondere, seminare indizi, sparpagliare le carte, per poi rimettere ogni tessera al suo posto. Verso la fine, però, nonostante i numerosi colpi di scena, mi sono un po' annoiata, anche se Emma, immaginandola con le fattezze di Gwyneth Paltrow, ed il suo viso dolce e sbarazzino, mi era diventata via via meno antipatica. http://www.mymovies.it/dizionario/rec... -------------------------------------------------------------------------- Mansfield Park***** Inizio lettura 05 luglio 2011 - Fine lettura 25 luglio 2011 E a sorpresa, Mansfield Park passa in testa battendo Orgoglio e pregiudizio nella mia personalissima classifica sui romanzi letti della Austen! Certamente Fanny non è l'eroina che tutti sogniamo (di essere), anche se è a tutti gli effetti la "Cenerentola" perfetta, così come Mrs. Norris è la matrigna perfetta e altrettanto perfette sono le sorellastre/cugine Bertram, anche se un po' troppo belle. Il principe c'è, Edmund, anche se per essere un principe è veramente un po' troppo tonto e bigotto, ma tant'è, bisogna accontentarsi e, si sa, l'amore è cieco. Due piccole riflessioni, al di là delle considerazioni sulla trama e sulla solita piacevole scrittura della Austen: la figura materna ne esce ancora una volta demolita: tra la madre naturale di Fanny, che la piazza dalle sorelle, l'ameba Mrs. Bertram e la perfida, ai limiti della credibilità, Mrs. Norris, non saprei davvero chi scegliere. Che problemi ha avuto Jane Austen con la propria? Mi piacerebbe studiarne meglio la biografia per capire se in effetti c'è qualcosa di personale in questa scarsa benevolenza che l'autrice riflette nella figura materna nei suoi romanzi. Gli fa da contraltare, e questa è la mia seconda considerazione, l'occhio sempre benevolo che ha invece nei confronti dei pastori anglicani e della loro vocazione, scelta spesso bistrattata - il dialogo tra Fanny, Edmund e Mrs. Crawford ne è l'emblema - e considerata dai più scelta di comodo anziché di fede; Jane Austen, e quest'occhio di riguardo immagino non sia stato casuale, era figlia di un pastore protestante: che come molte figlie femmine fosse più legata al padre che alla madre? O che semplicemente riflettesse nelle sue preferenze quello che era il pensiero comune dell'epoca e cioè che in fondo le donne non avessero altra preoccupazione che quella di far fare alle figlie un buon matrimonio? -------------------------------------------------------------------------- L'abbazia di Northanger ***1/2 Inizio lettura 29 giugno 2011 - Fine lettura 3 luglio 2011 È stato una piacevole sorpresa: non conosco la letteratura gotica cui Jane Austen fa riferimento, ma mi è molto piaciuta la presa in giro che ne fa ed immagino che più di qualcuno - Ann Radcliffe avrà fatto in tempo a leggerlo? :-) - si sarà sentito mortalmente offeso. Mi è piaciuta molto anche la descrizione della divisione dell'universo femminile da quello maschile dell'epoca nelle letture: alle donne i romanzi in cui giovani eroine vengono spaventate, aggredite e infine salvate, mentre agli uomini le cose serie: saggi di storia e scienze. L'ironia della Austen mi sta conquistando sempre di più e rimpiango di non essere in grado di leggerla in originale. -------------------------------------------------------------------------- Continua la maratona Jane Austen in vista del gruppo di lettura su Mansfield Park che inizierà a Luglio. Mi sono messa in testa però di leggerli in ordine cronologico per cui oltre Orgoglio e Pregiudizio (in questo caso però si tratta di una rilettura, anche se la prima lettura risale alla notte dei tempi!) mi aspetta anche L'abbazia di Northanger. Orgoglio e Pregiudizio ****1/2 Inizio lettura 17 giugno 2011 - Fine lettura 27 giugno 2011 Che dire, la madre di tutte le soap opera: sono convinta che sceneggiatori di successo come quelli di Beautiful conoscano a memoria l'opera omnia di Jane Austen e che si siano impegnati, senza la fatica di dover inventare nulla, nel riprodurli negli schemi e nelle dinamiche avendo l'unica accortezza di rendere i loro protagonisti molto più cattivi degli antenati inglesi ma, purtroppo, totalmente privi di quella matrice ironica tipicamente austeniana. «Lei sorride soltanto,» scrive Elizabeth alla zia paragonando il suo amore per Mr. Darcy a quello di sua sorella Jane per Mr. Bingley «io rido.» e noi, ragazze sempreverdi che continuiamo ad appassionarci alle storie d'amore del secolo scorso, ben scritte e ben congegnate nelle quali alla fine ogni tassello va al posto giusto, ridiamo insieme a lei, magari asciugandoci le lacrime versate per la commozione con il nostro fazzoletto di pizzo bianco. -------------------------------------------------------------------------- Ragione e Sentimento ***1/2 Inizio lettura 3 giugno 2011 - Fine lettura 5 giugno 2011 Oggi, a scanso di equivoci (vedi commento a "La diva Julia") mi sono portata in spiaggia un volume che avessi inclusi tutti i romanzi :-) Se assegnassi quattro stelline a "Ragione e Sentimento" farei un torto imperdonabile a "La Fiera delle Vanità" che indubbiamente ha pregi, a mio parere, nettamente superiori. Le vicende delle due sorelle, Elinor e Marianne, e dei loro travagliati amori, sono indubbiamente un piacevole passatempo (niente di meglio di una giornata piovosa per terminare la lettura e per sentirsi ancor di più a casa nei continui spostamenti dal Sussex a Londra e dal Somersetshire al Devonshire) e un espediente per riflettere su quante volte nella vita la ragione prenda il sopravvento, quasi sempre sbagliando, sul sentimento e viceversa. Di istinto preferisco Marianne, una sorella come l'assennatissima Elinor mi avrebbe annoiata parecchio, anche se riconosco a quest'ultima la capacità di aver avuto, alla fine, ciò che desiderava. In ogni caso, pur avendo apprezzato la lettura, nonostante l'anacronisticità e i molti pensieri ormai troppo demodé in essa espressi (giovani poco più che sedicenni che si esprimono come donne che ormai oggi nemmeno a quarant'anni, nonché i poco lusinghieri apprezzamenti su uomini e donne di età intorno ai trentacinque anni ormai considerati con un piede nella fossa!), posso affermare che, e mi riferisco a "Ragione e Sentimento, It's not my cup of tea. Ciononostante, perché invece i film in costume li amo parecchio, sono pronta a guardare come fosse la prima volta (ma allora è vero che dopo i quaranta si diventa rimbambiti!) il film di Ang Lee con Emma Thompson e Kate Winslet (gli uomini lasciamoli stare che neanche nel romanzo sono dotati di spina dorsale particolarmente eretta :-)) Nota E invece il film non l'avevo visto!

  2. 4 out of 5

    Fren

    Attraverso i suoi romanzi, la Austen ci parla dell'aristocrazia inglese di inizio '800, una realtà decisamente lontana, e non solo in ottica temporale, dalla nostra. E non è difficile scorgervi una punta di ironia, soprattutto nel modo, quasi "esagerato", di descrivere il trasporto emotivo dei personaggi nelle varie relazioni amorose e non. Ragione e Sentimento **** Orgoglio e Pregiudizio **** Mansfield Park *** Emma*** all'inizio ammetto che non mi ha preso molto, ma poi è andato solo a migliorare! Attraverso i suoi romanzi, la Austen ci parla dell'aristocrazia inglese di inizio '800, una realtà decisamente lontana, e non solo in ottica temporale, dalla nostra. E non è difficile scorgervi una punta di ironia, soprattutto nel modo, quasi "esagerato", di descrivere il trasporto emotivo dei personaggi nelle varie relazioni amorose e non. Ragione e Sentimento **** Orgoglio e Pregiudizio **** Mansfield Park *** Emma*** all'inizio ammetto che non mi ha preso molto, ma poi è andato solo a migliorare! si è creato un legame di amore/odio con Emma, con la sua incapacità di restare al di fuori delle vicende altrui! Tre stelline, ma solo perché non mi ha coinvolto quanto Orgoglio e Pregiudizio; Persuasione **** piacevole lettura, una Austen meno "accanita" ma nessuna delusione! L'Abbazia di Northanger **** che dire, la Austen è la Austen!

  3. 5 out of 5

    Ffiamma

    commento in progress, visto che pian piano leggerò i cinque romanzi che mi mancano. 9 ottobre 2009: l'abbazia di northanger **** una presa in giro (bonaria e beneducata) dei romanzi gotici tanto amati dall'*eroina* catherine morland e di quelli sentimentali. e allo stesso tempo una descrizione brillante dellla società inglese - in puro stile austeniano. la signora austen punge anche qui e io l'adoro. 10 dicembre 2009: emma *** forse non l'ho letto nel momento giusto ma l'antipatia per tutti i person commento in progress, visto che pian piano leggerò i cinque romanzi che mi mancano. 9 ottobre 2009: l'abbazia di northanger **** una presa in giro (bonaria e beneducata) dei romanzi gotici tanto amati dall'*eroina* catherine morland e di quelli sentimentali. e allo stesso tempo una descrizione brillante dellla società inglese - in puro stile austeniano. la signora austen punge anche qui e io l'adoro. 10 dicembre 2009: emma *** forse non l'ho letto nel momento giusto ma l'antipatia per tutti i personaggi femminili (e soprattutto per la protagonista emma, sciocca fino all'inverosimile) non mi hanno permesso di apprezzare una storia fin troppo aggrovigliata. 24 gennaio 2010: persuasione **** e mezzo una storia osteggiata, che sembra essere finita da anni e invece si dimostra più forte della persuasione, delle convenzioni sociali e delle forzature a cui ci si costringe pensando di far del bene a sé e agli altri. che bello, finora il romanzo di jane austen che ho amato di più. 24 dicembre 2015: ragione e sentimento **** e mezzo 3 febbraio 2018: mansfield park **** e mezzo. strepitoso, ironico, avvincente.

  4. 4 out of 5

    Jeanette

    Making my way through all seven Jane austen novels. So far, Pride and Prejudice is still my favorite.

  5. 5 out of 5

    Kua

    L’Abbazia di Northanger: iniziato il 03/03/2016, finito l' 08/03/2016 - Tre stelline Ragione e sentimento: iniziato il 25/09/11, finito il 30/09/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 07/01/2016, finito il 12/01/2016 Iniziato in sordina e continuato per puro spirito di sacrificio, devo ammettere che dopo i primi capitoli "bastevolmente noiosi", la storia mi ha in qualche modo spinta avanti nella lettura, anche se in effetti lo stile prolisso delle descrizioni non è i L’Abbazia di Northanger: iniziato il 03/03/2016, finito l' 08/03/2016 - Tre stelline Ragione e sentimento: iniziato il 25/09/11, finito il 30/09/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 07/01/2016, finito il 12/01/2016 Iniziato in sordina e continuato per puro spirito di sacrificio, devo ammettere che dopo i primi capitoli "bastevolmente noiosi", la storia mi ha in qualche modo spinta avanti nella lettura, anche se in effetti lo stile prolisso delle descrizioni non è il massimo per i miei gusti. Jane Austen è brava a tratteggiare il quadro della borghesia dell'epoca, piena di affettazione e di esibizionismo e io ho ringraziato il cielo di non essere vissuta ai suoi tempi, dove l'occupazione principale di una gentildonna sembra fosse quella di passare il tempo ad elaborare frasi incasinate per dire cose semplicissime, al solo scopo di adeguarsi alle convenzioni sociali dell'epoca. I personaggi sono poco incisivi e abbastanza monotoni, anche se la trama, nella parte centrale, è un pochino più movimentata. In sostanza un feuilleton sentimentale in piena regola, un pò troppo Harmony per quanto mi riguarda, con colpo di scena finale poco credibile e ancora meno soddisfacente. Orgoglio e pregiudizio: iniziato il 02/10/11, finito il 13/10/11 - Quattro stelline Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 12/02/2016, finito il 14/02/2016 Oh sì sì, questo mi è piaciuto! Personaggi ben delineati, trama coinvolgente, ritmo perfetto. Anche le abbondanti descrizioni non mi hanno disturbato, anzi in questo libro sono servite ad approfondire meglio i personaggi. Bello! Ora scusate, ma vado a vedermi le sei puntate di Pride and Prejudice, con quel pezzo d'uomo di Colin Firth :) Mansfield Park: iniziato il 12/11/11, finito il 04/12/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 10/04/2016, finito il 16/04/2016 Sarò breve: che lungo, barboso e noioso! La storia è anche interessante, ma le lungaggini descrittive sono davvero esagerate. La mirabolante moralità di Fanny e la sua eccessiva riservatezza verso tutto e tutti, la trasformano in un personaggio melenso e insopportabile (e anche un pò inverosimile). Inoltre il libro è pieno zeppo di refusi, ripetizioni ed evidenti errori di traduzione: le edizioni economiche della Newton sono (diventate?) davvero pessime! Emma: iniziato il 06/05/16, finito il 12/05/16 - Due stelline Emma è odiosa, credo sia il personaggio che mi sta più antipatico di tutti quelli di Jane Austen. Libro addirittura più noioso di Mansfield Park. Persuasione: iniziato il 05/06/2016, finito il 08/06/2016 - Quattro stelline Bello! Scorrevole, intrigante e coinvolgente, mi è piaciuto molto.

  6. 4 out of 5

    Loredana Puma

    Jane Austen, ovvero... il Romanzo Partiamo dall'edizione: oltre ad avere l'indubbio vantaggio di essere decisamente economica (14 euro per sei romanzi non è male), si presenta anche bene: copertina rigida, un interessante (per quanto breve) saggio introduttivo e addirittura una filmografia e un elenco dei siti Web dedicati alla Austen e alla sue opere. Per quanto riguarda le traduzioni, un paio (quelle di Emma e di Persuasione, per essere precisi) mi hanno dato l'impressione di perdersi in certi Jane Austen, ovvero... il Romanzo Partiamo dall'edizione: oltre ad avere l'indubbio vantaggio di essere decisamente economica (14 euro per sei romanzi non è male), si presenta anche bene: copertina rigida, un interessante (per quanto breve) saggio introduttivo e addirittura una filmografia e un elenco dei siti Web dedicati alla Austen e alla sue opere. Per quanto riguarda le traduzioni, un paio (quelle di Emma e di Persuasione, per essere precisi) mi hanno dato l'impressione di perdersi in certi passaggi, resi in maniera troppo contorta rispetto ad altre edizioni che mi è capitato di sfogliare. Si tratta comunque di un fenomeno circoscritto ad alcuni passi dei due romanzi citati, per il resto sono contenta dell'acquisto e, soprattutto, di aver finalmente letto l'opera omnia (Juvenilia a parte) dell'autrice che tanto mi aveva incantato con Orgoglio e Pregiudizio. Ognuno di questi romanzi, a suo modo (anche se con alcuni alti e bassi), è un piccolo (o grande) capolavoro. L'aspetto più incredibile è come la Austen abbia il potere di ammaliarci narrando alla fine di avvenimenti comuni, quotidiani, che non hanno proprio nulla (o pochissimo) di straordinario. Le sue eroine non vivono avventure o casi particolarmente drammatici, al contrario: conducono tutte la medesima, monotona esistenza (che poi era quella condotta da Jane Austen stessa): un'infinita processione di balli, pranzi, tè, visite, pettegolezzi, piccoli scandali, qualche viaggio di piacere e relazioni amorose più o meno coronate dal successo. E quindi? Come mai questi romanzi e queste eroine così poco eroiche hanno ancora oggi tanti estimatori? Cosa li rende così speciali? L'ironia, in primo luogo. Quello sguardo lucido e divertito con cui l'autrice analizza e prende in giro la propria classe di appartenenza (pur senza metterne in discussione i valori di base), e in particolar modo le stravaganze e i difetti di molti dei suoi appartenenti. Ma questo da solo non sarebbe sufficiente a spiegare il fenomeno. Quale interesse potrebbero rivestire, infatti, per noi lettori moderni, le abitudini e le bizzarrie dei borghesi e degli aristocratici inglesi di due secoli or sono? Quello che rende la Austen grande, e i suoi romanzi universali, è che nel dipingere l'ambiente che conosceva così bene ha finito per descrivere dei caratteri e delle figure che vanno al di là del contingente. Gli ipocriti, gli adulatori, gli ignoranti, i superbi, i boriosi, i pusillanime, gli invandenti, gli indiscreti, gli avidi... tutti costoro camminano ancora per il mondo e sempre lo faranno, e siccome tutto il mondo (e il tempo) è paese, basterà darci uno sguardo intorno per riconoscere i Wickham e i Collins, le signore Bennet e le signore Norris, i signori Woodhouse e le Lady Catherine, le Mary e gli Henry Crawford, le Miss Bates e via dicendo. Così come riconosceremo sentimenti e situazioni che, a quanto pare, si ripetono sempre uguali. Passando dalle figure di secondo piano ai protagonisti, viene fuori la caratteristica fondamentale della Austen: la sua incredibile bravura nell'analisi dell'animo e dei sentimenti umani. I protagonisti di questi libri (le protagoniste, in particolare) sono personaggi a tutto tondo, con una psicologia profonda e complessa. L'autrice indaga, scandaglia, spiega caratteri, stati d'animo e azioni con tutta la perizia e la lucidità di una vera figlia del secolo dei lumi. Che le giovani lettrici (messe fuori strada da certe edizioni apparse di recente) non si lascino infatti ingannare: Jane Austen era una razionalista, non una romantica. Credeva nei sentimenti, ma anche nella ferma necessità che questi fossero temperati dal senno e dalla prudenza. Come ebbe a dire qualcuno, aveva troppo buon senso per essere una romantica!

  7. 5 out of 5

    Andrea Corsi

    Per quanto riguarda l'edizione della Newton Compton, la qualità della carta era scadente a dir poco, la traduzione abbastanza arcaica e poco scorrevole. Il volume, poiché piuttosto grosso, è anche poco maneggevole e la costina posta sul dorso del libro si è staccata praticamente subito. Per quanto riguarda il romanzo letto, "Orgoglio e pregiudizio", sono riuscito a leggere solamente i primi 22 capitoli su questo volume. Poi, ho preferito utilizzare un'altra edizione trovata in biblioteca (BUR, g Per quanto riguarda l'edizione della Newton Compton, la qualità della carta era scadente a dir poco, la traduzione abbastanza arcaica e poco scorrevole. Il volume, poiché piuttosto grosso, è anche poco maneggevole e la costina posta sul dorso del libro si è staccata praticamente subito. Per quanto riguarda il romanzo letto, "Orgoglio e pregiudizio", sono riuscito a leggere solamente i primi 22 capitoli su questo volume. Poi, ho preferito utilizzare un'altra edizione trovata in biblioteca (BUR, grandi classici, 2006), la cui traduzione mi è parsa molto più scorrevole e godibile. TLDR: non comprate i Mammut della Newton Compton. La Austen dà prova di essere estremamente ironica: un'ironia tagliente, penetrante, quasi brutale. Anche senza considerare il contesto storico-sociale in cui è stato scritto il romanzo, la sua abilità di ironizzare sulla società inglese dell'1800 è a dir poco strabilliante. Ma è proprio grazie alla sua posizione marginale, in quanto donna, che riesce a muovere una critica trasversale alla società androcentrica basata sul patriarcato in modo sottile, fine, ma non per questo meno forte. Una sorta di istinto di sopravvivenza: muovere critiche senza essere eccessivamente esplicite, in modo che le proprie opere non venissero stigmatizzate da una società che non poteva appieno comprendere le rivendicazioni, seppur modeste, della Austen. Orgoglio e pregiudizio mi è parso molto più maturo dell'Abbazia di Northanger: personaggi dinamici, capitoli avvincenti e sconvolgimenti di trama completamente inaspettati. La tensione amorosa e le descrizioni di bucolici paesaggi inglesi si amalgano perfettamente in un romanzo che, senza ombra di dubbio, non lascerà deluso chi ama la romance, l'ironia e le storie ambietate nella società inglese del 1800.

  8. 5 out of 5

    Artemisia

    Orgoglio e pregiudizio, 01/04; **** Ragione e sentimento, 21/04; *****

  9. 5 out of 5

    Elentarri

    **************************** POSSIBLE SPOILERS ***************************** TITLE: The Complete Novels of Jane Austen AUTHOR: Jane Austen EDITION: Chartwell Classics FORMAT: Hardcover ISBN-13: 978-0785834212 __________________________ Notes on the Physical Book The physical hardcover book is quite large, fat and heavy with a pretty dust jacket. The paper is bright white and of good quality. The text is standard sized, similar in size to the Oxford World's Classics series. The book includes an introduct **************************** POSSIBLE SPOILERS ***************************** TITLE: The Complete Novels of Jane Austen AUTHOR: Jane Austen EDITION: Chartwell Classics FORMAT: Hardcover ISBN-13: 978-0785834212 __________________________ Notes on the Physical Book The physical hardcover book is quite large, fat and heavy with a pretty dust jacket. The paper is bright white and of good quality. The text is standard sized, similar in size to the Oxford World's Classics series. The book includes an introduction by Jennifer C. Garlen, a section on the life and times of Jane Austen, reviews and notices, and a section of suggested reading. Sense & Sensibility [3 stars] Jane Austen originally published this novel, in 1811, anonymously - "By A Lady" appeared on the title page in place of the author's name. Sense and Sensibility is the coming of age story of Elinor and Marianne Dashwood; two sisters with different personalities (one sensible and one emotional) who each experience romance and heartbreak. Personally, I found the main characters and the majority of the secondary characters to be overly nice and for the most part terribly bland and more similar than different. The majority of the men also appear overly spineless since they can't seem to do anything without mommy's permission or they might loose their inheritance [this is ridiculous - go find something useful to do and make your own fortune!] Despite all the courting drama and descriptions of hysterics in the novel, I found that the story lacked passion. It was all very proper and civilized... and bland. I also couldn't help the mental image of everyone going about their business with huge, florescent price tags stuck to their shirts. I'm not quite sure why this is such a lauded classic, unless whole generations of impressionable girls were forced to read this and then inflicted it on their own children. Pride & Prejudice [4 stars] I enjoyed Pride and Prejudice more than Sense and Sensibility. The characters were more rounded/flawed, with more variety; the pacing a bit faster. This is a novel that revolves around relationships - not just romantic relationships, but those of friends, family and other acquantances. The novel also provides something of a social commentary in terms of the limits imposed on women inheriting property and class structure. There is also a great deal of humour in this novel that I missed on the first read. I do find the female obsession with marriage and marrying someone with lots of money rather irritating, but then that's what was required in that time period if you didn't want to end up destitute or dependant on some other relative. Context (social structure, society, time period etc) really is important with books like this, otherwise all the characters come off as shallow and the plot insipid. The book is not too long winded with some delightfully pithy clauses. An interesting thing I noticed on the second read was that the reader initially only learns about Mr Darcy through the observations and dialogues of other people, so the reader essentially aquires the same prejudices against him that Elizabeth Bennet has. NOTE: This is not a historical fiction novel. Jane Austen was writing novels about contemporary life (to her), especially the problems facing young women in her own social class (the country gentry). Mansfield Park [1 star] All Austen's novels are social commentaries in one way or another, and one could mine Mansfield Park for all sorts of things such as the marriage market, child abuse, child rearing practises (or lack therof), morality, family dynamics etc. But I found this novel to be rather dull, long-winded and superficial, with nothing substantial happening until the last third of the book. I can't say I was terribly impressed with the very convenient ending either. The majority of the characters were also rather flat, lacking depth, and essentially forgetable. Mrs Norris is terrifyingly devious and manipulative, and would have made a better villain assuming there was someone stronger (or at least more vocal) than Fanny to use as her favourite target. But Austen didn't write that book. She wrote the tedious Mansfield Park instead. Karma is a bitch, but it still doesn't make up for slogging through 400 pages. Emma [2 stars] This novel has a tedious beginning, but does pick up pace eventually. There is also too much "tell" and not enough "show". I can't say I was terribly impressed with this novel, but it was better than Mansfield Park. In someone else's hands, this might have been a comedy along the lines of Shakespeare's Much Ado About Nothing. But it's not. The plot was superficial and the main character highly annoying. The setting is too idyllic - the worst thing that happens is a bit of snow and a breeze [I'm beginning to wonder if a digression into the Paris sewer system would be preferable?]. Everyone is in perfect health except for the occasional sniffles. Emma is a snobbish, entitled, arrogant, bored, callous, hypocritical, immature, know-it-all, busybody who has decided to play match-maker for all and sundry. And she somehow comes out of the whole affair with no consequences to herself. Miss Bates could have used less ink time - a lot of irrelevant babbling just doesn't do anything for me. Then again, a whole many pages could have been burned since the characters did nothing but babble about the proverbial weather or how "pleasant" and "agreeable" so-an-so was. All the characters are "agreeable"! Heaven forbid we have someone that is NOT agreeable and charming and nice!!! I'm assuming Mr Woodhouse has issues (agoraphobia and hypochondria comes to mind), if not, he is just plain silly. Mr Knightley is the only redeeming aspect of this book, until one of those very convenient WTF moments. Come to think of it, I liked Mr John Knightley a great deal as well. He didn't waste any words! I also have the impression Austen got bored of her own novels and just ended them in the most expedient manner possible to get a happily ever after. NOTE: If this is supposed to be a social commentary of some sort, it is extremely narrow in focus (wealthy landed gentry) and highly idealized. Northanger Abbey [3 stars] This is the first of Jane Austen's novels to be completed, but it wasn't published until after her death, due to publisher vagaries. This is a coming of age story that is not as long, or as tedious, as some of Austen's other novels, but this one still has that chopped off, summarised in a few paragraphs, ending. Northanger Abbey is something of a parody of Gothic fiction, which (no doubt) the reader will get more out of, if they have previous read Gothic fiction. Persuasion [3.5 stars] Persuasion was completed 6 months before Austen's death, and published posthumously. This novel deals with old love rekindled and given a second chance, along with some scheming shenanigans by other interfering busy-bodies. This book is fairly short compared to the other novels and thus has less frivolous, long-winded descriptions of the furniture, the weather, clothing, the monetary worth of everyone and sundry, and how "agreeable" everyone is. This novel also has some "action" that does not involve tea parties. I enjoyed this book more than the others (except Pride and Prejudice). Lady Susan [4 stars] Lady Susan is a short epistolary novel, which was completed in 1794 but not published until 1871. The narrative follows the schemes of the charming, manipulative and unscrupulous seductress widow, Lady Susan. The letters follow the various attempts of Lady Susan to marry off the daughter she detests and find herself a new, wealthy husband. This is a fairly entertaining and rather amusing novel that has the benefit of skipping all the "boring bits" and dealing with the action and thoughts of Lady Susan and her relations. Too bad Austen didn't write more epistolary novels.

  10. 4 out of 5

    Debora M | Nasreen

    Non posso fare una recensione onesto di questo libro. I romanzi al suo interno sono i miei preferiti, al punto che l'ho acquistato per la bellezza dell'edizione. Jane Austen è una delle mie autrici preferite ❤️ Non posso fare una recensione onesto di questo libro. I romanzi al suo interno sono i miei preferiti, al punto che l'ho acquistato per la bellezza dell'edizione. Jane Austen è una delle mie autrici preferite ❤️

  11. 4 out of 5

    alice

    Persuasione 22/11/2010-29/11/2010 Bellissimo. Decisamente odiosa la famiglia della povera Anne, ma il finale riscatta gli insulti passati. 5/5 Mansfield Park 20/01/2012 - 05/02/2012 SPOILER Devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Abituata agli altri ero convinta che il tenore sarebbe stato lo stesso: personaggi vivaci, intelligenti. Invece mi ritrovo con una Fanny al limite dell'insopportabilità per quanto è umile, vergognosa e dalla poca stima che ha di sè. Edmund non è un prete, ma un ver Persuasione 22/11/2010-29/11/2010 Bellissimo. Decisamente odiosa la famiglia della povera Anne, ma il finale riscatta gli insulti passati. 5/5 Mansfield Park 20/01/2012 - 05/02/2012 SPOILER Devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Abituata agli altri ero convinta che il tenore sarebbe stato lo stesso: personaggi vivaci, intelligenti. Invece mi ritrovo con una Fanny al limite dell'insopportabilità per quanto è umile, vergognosa e dalla poca stima che ha di sè. Edmund non è un prete, ma un vero e proprio frate. Avrei preferito un finale con dichiarazione d'amore e tutto il resto invece c'è stato un racconto asettico e freddino sulla scelta di Edmund. Della serie... ci sono sempre stato bene ci posso stare bene anche per il resto della mia vita! A favore di lei va il fatto che è sempre rimasta fedele al suo amore nonostante la previsione di un matrimonio vantaggioso. Però davvero non riesco a mettere questo libro a livello di Emma o Ragione e Sentimento. Fanny è talmente... talmente scema alle volte! Capisco il carattere sopito, ma nessuno se non una scema riesce a farsi dire tante cattiverie senza MAI reagire. Ma forse la mia mente è eccessivamente moderna. Questo mi sconcerta perchè ho creduto fino in fondo in una ripresa sia dei personaggi che della storia, ma non c'è stata. Sono quasi triste per un finale del genere in cui avevo messo tutto. L'unica cosa che forse mi è piaciuta è la parte di lei qaundo torna a casa e ritrova la sua famiglia e capisce quanto Mansfield Park l'abbia cambiata; inoltre qui ritrova sua sorella e instaura con lei un rapporto di intimità e questo mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta anche la parte della zia Norris che seppur odiosa ha fatto per Maria tutto per affetto. L'ha adulata, l'ha cresciuta malissimo, ma con affetto e glielo ha dimostrato anche alla fine. voto: 3/5 L'abbazia di Northangher - 22/03/2012 - 28/03/2012 E' il libro che meno ho sentito nominare, ed è quello che mi ha fatto divertire di più. In questo libro SENTO davvero Jane Austen perchè con i suoi "fuori onda" mi ha fatto divertire e mi ha fatto capire che dietro ogni "scena" di un libro c'è una riflessione dell'autore, un suo pensiero e soprattutto una sua fatica nello studiarla. Spesso nei libri gli autori cercano di nascondersi il più possibile e invece quest'intrusione di Jane nella vita di Catherine me l'ha fatto sembrare come un pettegolezzo nei giardini di Bath. Raccontato su una panchina e in una bella giornata. Che comincia "Sai che è successo a Catherine???" Bellissimo. Ultimo libro ti questo tomo immenso, che mi ha regalato emozioni immense. L'amore è la cosa più bella del mondo. voto 5/5 Emma - non ricordo la data!! L'ho sicuramente dopo Ragione e Sentimento, ma la data chissà perchè è andata persa. Incredibile visto che è stato il libro di Jane che mi è piaciuto di più. Emma è decisamente la mia preferita. Forse la mia preferita anche rispetto ad Elizabeth (che sto rileggendo ora!). Il perchè forse è da cercare nel fatto che Emma è così maledettamente piena di difetti. E' bella, intelligente, ma è anche una gran pettegola e un'impicciona e questa mi ha divertita un mondo. Elizabeth sta su un piedistallo e la sua storia d'amore è forse quella "da sogno", ma quella di Emma è quella che io più avvicino al livello umano :) Magari mentre cerchiamo ovunque il nostro Mr.Darcy scopriamo di avere vicino il nostro Mr.Knightley e tutti si risolve in rose e fiori. voto 5/5 Orgoglio e Pregiudizio - 2°lettura - 03/12/2012-09/12/2012

  12. 4 out of 5

    Alexandra Freire

    ¿Qué más puedo decir de la más grandiosa y favorita escritora de todos los tiempos? Sin duda alguna, Jane Austen marcó un hito en mi vida y sin dudarlo ni un segundo, esta bellísima colección ilustrada en su idioma original es mi mayor tesoro suyo. Cierto es, que aun me faltan varias novelas suyas, como los Watson, Lady Susan, Sanditon (¡yey!, ya las conseguí hace poco :))y muchas otras que escribió en su infancia, estoy satisfecha de mi pequeña pero adorada colección, que en un país como el mío ¿Qué más puedo decir de la más grandiosa y favorita escritora de todos los tiempos? Sin duda alguna, Jane Austen marcó un hito en mi vida y sin dudarlo ni un segundo, esta bellísima colección ilustrada en su idioma original es mi mayor tesoro suyo. Cierto es, que aun me faltan varias novelas suyas, como los Watson, Lady Susan, Sanditon (¡yey!, ya las conseguí hace poco :))y muchas otras que escribió en su infancia, estoy satisfecha de mi pequeña pero adorada colección, que en un país como el mío, es un reto en verdad conseguir novelas clásicas. Y aunque me tarde mi buen par de meses o inclusive años en releerla en su idioma original, será una placentera aventura.

  13. 4 out of 5

    Rita

    "L'abbazia di Northanger": https://www.goodreads.com/review/show... "Ragione e sentimento": https://www.goodreads.com/review/show... "Orgoglio e pregiudizio": https://www.goodreads.com/review/show... "Mansfield Park": https://www.goodreads.com/review/show... "Emma": https://www.goodreads.com/review/show... "Persuasione": https://www.goodreads.com/review/show... "L'abbazia di Northanger": https://www.goodreads.com/review/show... "Ragione e sentimento": https://www.goodreads.com/review/show... "Orgoglio e pregiudizio": https://www.goodreads.com/review/show... "Mansfield Park": https://www.goodreads.com/review/show... "Emma": https://www.goodreads.com/review/show... "Persuasione": https://www.goodreads.com/review/show...

  14. 4 out of 5

    Robyn Larson

    I read most of Jane's novels every year. Steer clear of the Lady Susan novel. It's actually the first "novel" that Jane wrote, but it's written as if it's two women corresponding about their trashy lives. But the other novels are swell. :) I love Sense and Sensibility,Emma, and Pride and Prejudice in that order. Mansfield Park and Persuasion are also kinda fun (although it's been a while since I've read them...). :) I read most of Jane's novels every year. Steer clear of the Lady Susan novel. It's actually the first "novel" that Jane wrote, but it's written as if it's two women corresponding about their trashy lives. But the other novels are swell. :) I love Sense and Sensibility,Emma, and Pride and Prejudice in that order. Mansfield Park and Persuasion are also kinda fun (although it's been a while since I've read them...). :)

  15. 4 out of 5

    Alessia Prandi

    Nonostante non sia un'amante dei genere adoro come scrive la Austen. È un po' pesante, ma rende il romanticismo di queste storie non troppo sdolcinato, ma comunque abbastanza intenso da far battere il cuore! La lettura, come già detto, è stata leggermente pesante, dato anche il diverso stile di scrittura rispetto ai romanzi di oggi. L'unica pecca è stata, per me, Mansfield Park, che ho trovato veramente difficile finire perché troppo noioso per me! Nonostante non sia un'amante dei genere adoro come scrive la Austen. È un po' pesante, ma rende il romanticismo di queste storie non troppo sdolcinato, ma comunque abbastanza intenso da far battere il cuore! La lettura, come già detto, è stata leggermente pesante, dato anche il diverso stile di scrittura rispetto ai romanzi di oggi. L'unica pecca è stata, per me, Mansfield Park, che ho trovato veramente difficile finire perché troppo noioso per me!

  16. 5 out of 5

    Sara

    Lo so, lo so è un doppione... Ce li ho già (quasi) tutti ma non ho potuto resistere... Quando vedo qualcosa di "inedito" di Jane non ce la faccio, è più forte di me: devo possederlo! E questa versione era troppo allettante e succulenta da lasciarla lì sullo scaffale tutta sola... Mi chiamava. Ed ora è li, nella mia libreria in mezzo a tutti i suoi fratelli! Si lo so... sono da rinchiudere. ^___^ Lo so, lo so è un doppione... Ce li ho già (quasi) tutti ma non ho potuto resistere... Quando vedo qualcosa di "inedito" di Jane non ce la faccio, è più forte di me: devo possederlo! E questa versione era troppo allettante e succulenta da lasciarla lì sullo scaffale tutta sola... Mi chiamava. Ed ora è li, nella mia libreria in mezzo a tutti i suoi fratelli! Si lo so... sono da rinchiudere. ^___^

  17. 4 out of 5

    Leyla

    - L'Abbazia di Northanger (Northanger Abbey) READ - Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility) READ - Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice) READ - Mansfield Park (Mansfield Park) TO READ - Emma (Emma) READ - Persuasione (Persuasion) TO READ - L'Abbazia di Northanger (Northanger Abbey) READ - Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility) READ - Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice) READ - Mansfield Park (Mansfield Park) TO READ - Emma (Emma) READ - Persuasione (Persuasion) TO READ

  18. 5 out of 5

    Kristen

    How could anything ever be better than Jane Austen. I'm reading her complete works for the third or fourth (or maybe eighty-second) time. Such a combination of wit and irony, but not in a biting or depressing way. She has good characters and bad, but somehow manages to make humanity look good, simply by being honest. I love her! How could anything ever be better than Jane Austen. I'm reading her complete works for the third or fourth (or maybe eighty-second) time. Such a combination of wit and irony, but not in a biting or depressing way. She has good characters and bad, but somehow manages to make humanity look good, simply by being honest. I love her!

  19. 5 out of 5

    Alice

    I love these books, and love to read them over and over again. I recommend buying the books separately, because such a nice hard bound book doesn't lend itself well to reading late at night under the blanket with a flashlight. I love these books, and love to read them over and over again. I recommend buying the books separately, because such a nice hard bound book doesn't lend itself well to reading late at night under the blanket with a flashlight.

  20. 5 out of 5

    Mara

    Li avevo già i romanzi della Austen, ma non ho resisitito all' acquisto della raccolta completa . Che dire : Jane Austen e' una ottima scrittrice e le sue opere un punto fondamentale nell' evoluzione della letteratura moderna. Li avevo già i romanzi della Austen, ma non ho resisitito all' acquisto della raccolta completa . Che dire : Jane Austen e' una ottima scrittrice e le sue opere un punto fondamentale nell' evoluzione della letteratura moderna.

  21. 5 out of 5

    Shahrazad

    Ho letto tutto, tranne "L'Abbazia di Northanger. Brillante, ironica, sorprendentemente attuale, adoro Jane Austen! Ho letto tutto, tranne "L'Abbazia di Northanger. Brillante, ironica, sorprendentemente attuale, adoro Jane Austen!

  22. 5 out of 5

    Francesca

    Orgoglio e Pregiudizio: 4/5 Ragione e Sentimento: 3.5-4/5 Persuasione: 3.5-4/5 Northanger Abbey: 4.5/5

  23. 4 out of 5

    Nancy

    Love them all!

  24. 4 out of 5

    Dr.J.G.

    Pride And Prejudice "It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife." So the writer states right in the beginning. That is because while this is assumed to be a romance it is really a very astute picture of society that transcends time and geography and social boundaries and cultures, and applies universally to any place where there are young women at an age ripe to marry without dowries to bring out grooms out of the woods swar Pride And Prejudice "It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife." So the writer states right in the beginning. That is because while this is assumed to be a romance it is really a very astute picture of society that transcends time and geography and social boundaries and cultures, and applies universally to any place where there are young women at an age ripe to marry without dowries to bring out grooms out of the woods swarming. This is all the more so when the young women in question are not about to while away time with pretense of careers and attempts at education while the men they school and party with are getting ready, or any other subterfuges of societies they belong to. Marriage is the beginning of the life they are going to lead with homemaking and child rearing and building of social fabric and of future as their occupation, since time immemorial. It can be said to be the most important occupation in the world, and yet few societies make a provision of how the young women can go about securing their life in it, with few structures and storngholds and little if any security. Jane Austen writes extensively about this in various settings in her works, and offers much light to guide people - not only young women but men and women of all ages - with good counsel. This is her most popular work and most famous one, and with good reason. It seems like a romance and at some level it is but only after normal intelligent and prudent women - young and old - use decorum and wise counsel added to commonsense. This like other books by the author is about how to live well and safe and be good and decent, sensible and honourable, prudent and not blinded by illusions, and find love and romance and marriage as well. Often people of a bit less comprehension are likely to make the mistake of a common sort, where they conclude "Elizabeth married Darcy not out of love, but for his money". She - the writer - herself makes a joke of the sort, somewhere along towards the end, but it is clearly a joke for all that. Elizabeth might not have been sighing and fainting with passionate abandon at first sight, but that is because unlike figures of trashy pulp she is a person with a mind and other concerns as well, and for a normal young woman passion does not necessarily come as the blinding flash at first sight any more than it does for - say - a writer or a poet or an artist or a scientist. Which does not reduce the final outcome of a certainty when it does come. Elizabeth married for her conviction of love, respect and rectitude, not for money. If that were to be true she would not have refused him, or indeed even been off hand, and not fawning or manipulative, even before with all his standoffish behaviour. But she behaved normally, and refused him with a growing wrath when he proposed - it was not his money, but to begin with the truth of his letter, and then the regard his household had for him, the people who knew him the most, and subsequently his more than civil behaviour towards her relatives who were only middle class, and his obvious attempts to have his sister know her and have her for a friend - these wer the successive steps that changed her more and more. The final clinching one was of course his taking all the trouble to make amends to the grievous injury caused to her family by his silence, about someone he should have and did not warn people about, and keeping not only silent about it - the efforts he made to make sure about making amends to the injury caused by his reticence - but making sure her uncle would not tell anyone either. In between was his aunt arriving haughtily to obtain a reassuarance from her to the effect that she would not marry him - which not only made her stubborn but made the three concerned (the two and the aunt) realise that she might be considering it seriously, although his offer had not been left on the table indefinitely. So if anyone out there still thinks Elizabeth married him for his money - I suppose you did not read the story, really. ............ ............ Sense and Sensibility This one gives the clash of values characteristic of the writer, with wealth and temptation and opportunity versus rectitude and character and propriety as well as prudence playing the major part. How love itself must give way to rectitude and character is the chief theme, with the obvious lesson that giving way to temptation for now might close the door to happiness, love and future in fact. ............ ............ Mansfield Park The writer of the universally popular Pride And Prejudice explores another angle of the conflicts of dealing with life as it is dealt out - wealth and relative status, temptation and opportunities, family and relationships, extended family and relatives, and love that never might be attained. Above all are rectitude and character and values, to be never lost whatever the temptation. ............ ............ Emma Perhaps arguably the second most popular of the writer's works vying with Mansfield Park for the title, this one again explores values and conflicts from another angle, with growth of character and perception, and temptation to meddle in social affairs, as the chief theme. It is more serious than it looks, as is usual with a good deal of her work, where the seemingly most superficial and romantic turns out to be most serious and worthy of note. More people than would care to acknowledge or admit even to themselves do meddle in affairs of others, especially those of heart, with a fond illusion that they can do good to others and provide their happiness for them. But lacking in perception and maturity and judgement and discrimination they often spoil more than they would like to admit, often ruining lives. Couples that might change the world with their love are torn asunder by a disapproving bunch of relatives or even religious heads with their "concern" for the "soul" of the one who might bring wonderious gifts but is not one of them (hence the gifts of course), and the miracle that would have been the families and souls generated with such love are nipped in the bud. Of course, it is only the couple that knows the tremendous love and the pain and suffering of being torn asunder, while others merely go about congratulating one another for having averted an unsuitable match with an outsider. Of course, meddling is not limited to that - couples that could have changed the course of the universe with their love and their gifts combined often get torn apart by meddling others who delude themselves that they were acting in good faith for the betterment of society, and if it is clear they were tormenting a woman or a daughter, well that is what they are for - so they can learn to do the same to others in turn, if so lucky, and so goes the chain. Jackals manage to devour the marriage and the love and even the children on all but physical level. Meanwhile gifts of heaven go squandered into dust because the couples are either too weak to hold on to each other and to their heavenly gift of creation of a new world, or even worse, because one gets turned against another and hurts until the one hurt is no more, which is when the survivor might realise if lucky of what has been lost, even though it might be too late. Often such realisation awaits death of the one who hurt the other one into death. None of this happened in Emma - she was lucky, to have good counsel and love guarding her, and her weakness of character of meddling with others nipped in bud and her mistakes of perception corrected by someone wiser and stern about serious faults. She was lucky indeed. ............ ............ Northanger Abbey The not so well to do young woman is taken to a resort by comparatively well to do relatives and is invited by the master of the Northanger Abbey, the father of the young and eligible gentleman who has a mutual attracted to her and courting her, to stay with him and his family, under the impression the she is going to inherit the relatives' money. The character of this father, the rich owner of the home that is the title, unfolds, and there are confusion, test of virtue and character, and separations and misunderstandings. The young man however has excellent character and fortunately realises what is what, and love triumphs even without money. ............ ............ Persuasion The most gentle love story from Austen repertoire, with the usual cache of gentle women and men following a normal course of life for their day while falling into easy traps of faults or follies and realising their mistakes and generally rising above, with their counterpart of men and women of small follies or serious faults of character providing examples of how not to be or behave. Someone (name escapes me, having read this long ago, two decades or more) had once pointed out that in Austen nothing happens page after page and yet one reads it with great interest, and to that one might only add, time after time again and again with the interest not diminished at all. And the most interesting are those of her tales that have the gentlest of stories, characters, et al. ............ ............ Lady Susan If one never knew anyone of this sort, one would think the character is entirely invented. At that it is not that uncommon to come across men who deal with their own children, especially daughters, this cruelly or worse, but they are excused or even pressured to be this cruel and admired for it in various cultures (not excepting west or US for that matter) while women are usually this cruel with children of other women, say a lover's wife or a sister in law. But the character therefore is entirely possible, especially in an era when a woman could only obtain wealth and consequence by marriages her own and her relatives'; and the only area she could use her mind however sharp was in fields related to intrigues of social sort, marriages, love affaires, and so on, especially gossip and vile gossip about other women. This unfortunately is what far too many women and even men use their minds for, even now, for sport and not for want of subjects that could use the sharp minds. Sometimes it is the heart of such a gossiper and mud thrower that is at fault seriously in that destroying another person is the pleasure, and use of mind and other facilities is merely a means. Lady Susan comes as a surprise therefore not because of the subject but the author who chose to write it, since Jane Austen usually is as clear as a sunny day in desert about virtues and vices, and condemning not only the latter but even faults of character that might seem only human today but do lead to follies or tragedies even today often enough unquestionably. Here Austen chooses the letter form prevalent in her time, and avoids commentary, except in letters of another character, giving equal voice to two opposite characters as it were. The story ends well as all Austen tales do to reward virtue, protect innocent and punish vice or folly only in measure. A window as always to her time, and informative in that as well. Feb 05, 2016. ............ December 31, 2020. ............ ............ Watsons One wishes she had had time to write it up as she did others; here is an outline written in her green years. ............ ............ Sanditon (1817) ............ ............ Austen is delightful as ever, in her way of quite succinctly judging characters she writes about. "Upon the whole, Mr. Parker was evidently an amiable family man, fond of wife, children, brothers and sisters, and generally kind-hearted; liberal, gentlemanlike, easy to please; of a sanguine turn of mind, with more imagination than judgement. And Mrs. Parker was as evidently a gentle, amiable, sweet-tempered woman, the properest wife in the world for a man of strong understanding but not of a capacity to supply the cooler reflection which her own husband sometimes needed; and so entirely waiting to be guided on every occasion that whether he was risking his fortune or spraining his ankle, she remained equally useless." What with Mr. Parker promoting Sandition with a faith in sea air and bathing as remedy for every ailment, and necessary to health, on one hand - and his siblings swearing their ill heath is too far gone for them to visit, the latter being quite hilarious, this is already promising entertainment and more, right at the beginning. Later, it's the young Sir Edward Denham, handsome, and flattering in his attentions to the visitor Miss Charlotte Haywood, who is subject of the author's scrutiny. "Charlotte’s first glance told her that Sir Edward’s air was that of a lover. There could be no doubt of his devotion to Clara. How Clara received it was less obvious, but she was inclined to think not very favourably; for though sitting thus apart with him (which probably she might not have been able to prevent, her air was calm and grave." Austen is clear about her contempt for a modicum of behaviour slightly reminiscent of Mary Bennett from her most famous work, Pride And Prejudice. "He surprised her by quitting Clara immediately on their all joining and agreeing to walk, and by addressing his attentions entirely to herself. Stationing himself close by her, he seemed to mean to detach her as much as possible from the rest of the party and to give her the whole of his conversation. He began, in a tone of great taste and feeling, to talk of the sea and the sea shore; and ran with energy through all the usual phrases employed in praise of their sublimity and descriptive of the undescribable emotions they excite in the mind of sensibility. The terrific grandeur of the ocean in a storm, its glass surface in a calm, its gulls and its samphire and the deep fathoms of its abysses, its quick vicissitudes, its direful deceptions, its mariners tempting it in sunshine and overwhelmed by the sudden tempest—all were eagerly and fluently touched; rather commonplace perhaps, but doing very well from the lips of a handsome Sir Edward, and she could not but think him a man of feeling, till he began to stagger her by the number of his quotations and the bewilderment of some of his sentences. And she has Charlotte bequeathed with intelligence and common sense of Elizabeth Bennett, rather than the self absorption of Emma. "His choosing to walk with her, she had learnt to understand. It was done to pique Miss Brereton. She had read it, in an anxious glance or two on his side; but why he should talk so much nonsense, unless he could do no better, was unintelligible. He seemed very sentimental, very full of some feeling or other, and very much addicted to all the newest-fashioned hard words, had not a very clear brain, she presumed, and talked a good deal by rote. ... " Charlotte chooses to stay with Lady Denham on the Terrace, as asked by her, instead of going with others to library. "Nobody could live happier together than us—and he was a very honourable man, quite the gentleman of ancient family. And when he died, I gave Sir Edward his gold watch.” She said this with a look at her companion which implied its right to produce a great impression; and seeing no rapturous astonishment in Charlotte’s countenance, added quickly, “He did not bequeath it to his nephew, my dear. It was no bequest. It was not in the will. He only told me, and that but once, that he should wish his nephew to have his watch; but it need not have been binding if l had not chose it.” "“Very kind indeed! Very handsome!” said Charlotte, absolutely forced to affect admiration. "“Yes, my dear, and it is not the only kind thing I have done by him. I have been a very liberal friend to Sir Edward. And poor young man, he needs it bad enough. For though I am only the dowager, my dear, and he is the heir, things do not stand between us in the way they commonly do between those two parties. Not a shilling do I receive from the Denham estate. Sir Edward has no payments to make me. He doesn’t stand uppermost, believe me. It is I that help him.” "“Indeed! He is a very fine young man, particularly elegant in his address.” This was said chiefly for the sake of saying something, but Charlotte directly saw that it was laying her open to suspicion by Lady Denham’s giving a shrewd glance at her and replying, "“Yes, yes, he is very well to look at. And it is to be hoped that some lady of large fortune will think so, for Sir Edward must marry for money. He and I often talk that matter over. A handsome young fellow like him will go smirking and smiling about and paying girls compliments, but he knows he must marry for money. And Sir Edward is a very steady young man in the main and has got very good notions.”" ............ Austen writes candidly about - whether consciously aware, and deliberately writing, or simply taking them as facts of life - arranged marriage and caste systems of England in particular, Europe in general; things that since have been, falsely, identified exclusively with India, in line with Macaulay policy to break spirit of India. "“Sir Edward Denham,” said Charlotte, “with such personal advantages may be almost sure of getting a woman of fortune, if he chooses it.” "This glorious sentiment seemed quite to remove suspicion. “Aye my dear, that’s very sensibly said,” cried Lady Denham. “And if we could but get a young heiress to Sanditon! But heiresses are monstrous scarce! I do not think we have had an heiress here—or even a Co. since Sanditon has been a public place. Families come after families but, as far as I can learn, it is not one in a hundred of them that have any real property, landed or funded. An income perhaps, but no property. Clergymen maybe, or lawyers from town, or half-pay officers, or widows with only a jointure. And what good can such people do anybody? Except just as they take our empty houses and, between ourselves, I think they are great fools for not staying at home. Now if we could get a young heiress to be sent here for her health—and if she was ordered to drink asses’ milk I could supply her—and, as soon as she got well, have her fall in love with Sir Edward!”" ............ And again, as the two parties unite - "Sir Edward, approaching Charlotte, said, “You may perceive what has been our occupation. My sister wanted my counsel in the selection of some books. We have many leisure hours and read a great deal. I am no indiscriminate novel reader. The mere trash of the common circulating library I hold in the highest contempt. You will never hear me advocating those puerile emanations which detail nothing but discordant principles incapable of amalgamation, ....

  25. 5 out of 5

    Novella Semplici

    Cinque stelle per i romanzi d'amore e di denuncia della condizione femminile dell'epoca, scritti in modo ironico, originale,con notevole introspezione psicologica sia dei personaggi che dei mondi in cui vivono, regolati da convenzioni a tutto vantaggio del maschio. Il mio romanzo preferito è l'ultimo, Persuasione,in cui si narra la storia di un amore atteso per anni e in cui c'è il famoso passo programmatico sul ruolo delle donne in amore e in letteratura, passo che andrebbe fatto conoscere ad og Cinque stelle per i romanzi d'amore e di denuncia della condizione femminile dell'epoca, scritti in modo ironico, originale,con notevole introspezione psicologica sia dei personaggi che dei mondi in cui vivono, regolati da convenzioni a tutto vantaggio del maschio. Il mio romanzo preferito è l'ultimo, Persuasione,in cui si narra la storia di un amore atteso per anni e in cui c'è il famoso passo programmatico sul ruolo delle donne in amore e in letteratura, passo che andrebbe fatto conoscere ad ogni lettore che vogli dirsi veramente completo. Segue nella mia personale classifica Orgoglio e Pregiudizio, che ho letto da giovanissima, su consiglio e regalo di mia madre. Due storie d'amore contrastato per motivi sociali ed economici e dal pregiudizio che falsa sia lo sguardo dell'uomo sia quello della donna. Entrambi i protagonisti dovranno aprirsi al sentimento cambiando le lenti con cui guardano il mondo. Il terzo è Ragione e Sentimento, in cui il titolo parla da sé. Due sorelle che vivono il sentimento amoroso in maniera opposta. Alla fine trionferà la sorella razionale, in polemica con gli eccessi dei romanzi romantici dell'epoca ma anche perché alla donna non era permesso a quel tempo vivere liberamente le proprie volontà e l'errore di cadere ai piedi di qualche sconosciuto dongiovanni senza scrupoli avrebbe condizionato la vita intera della disonorata e della famiglia. Il quarto, Mansfield Park, è un romanzo alla rovescia. Infatti la protagonista ufficiale è la classica donna pia e arrendevole,che finirà per coronare il suo sogno d'amore solo perché il futuro marito non riesce a conquistare, legare a sé e sottomettere la libertina, anticonvenzionale e splendida antagonista, che risulta essere invece la figura principale del romanzo,ma che ovviamente non può che rovinarsi nell'essere se stessa. Il meno riuscito, Northanger Abbey,è il debutto della Austen, ed è un tentativo di parodia dei romanzi romantico-gotici dell' epoca: un'Abbazia misteriosa, una famiglia che nasconde un segreto, una ragazza di provincia che si innamora dell'erede,alla fine ricambiata. Parodia perfetta,perché tutte le trame sospettate dalla superficiale protagonista alla fine cadono, e il lieto fine è dietro l'angolo. Ma questa ragazza provinciale a mio parere entra meno nel cuore delle altre ragazze della Austen, risultando,forse a ragion veduta dell'autrice,nel tentativo riuscito di parodiare romanzi famosi dell'epoca, superficiale e non proprio sveglia,ma comunque in evoluzione. Lettura ampiamente consigliata.

  26. 4 out of 5

    and

    Letto solo Ragione e sentimento ed Orgoglio e pregiudizio.

  27. 4 out of 5

    Jooelys

    La verdad me a emocionado demasiado leermelo y pienso que es una muy buena lectura

  28. 4 out of 5

    Rowizyx

    Dunque, lo sto ancora leggendo, però ho finito i primi tre. Per Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio, che avevo già letto, niente da dire. Mi piacciono sempre un sacco, sono deliziosi. E per Mansfield Park, che invece è la prima novità per me, mi ha affascinato; piccola dolce Fanny, quasi saltavo le pagine per scoprire se quel besugo di Edmund si desse una svegliata. Molto tenero, mi è piaciuto davvero un sacco. Mi manca poco per finire Emma, vedremo... Per ora tra i personaggi della Au Dunque, lo sto ancora leggendo, però ho finito i primi tre. Per Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio, che avevo già letto, niente da dire. Mi piacciono sempre un sacco, sono deliziosi. E per Mansfield Park, che invece è la prima novità per me, mi ha affascinato; piccola dolce Fanny, quasi saltavo le pagine per scoprire se quel besugo di Edmund si desse una svegliata. Molto tenero, mi è piaciuto davvero un sacco. Mi manca poco per finire Emma, vedremo... Per ora tra i personaggi della Austen è quella che, insieme alla signora Bennet e a Lydia, che considero l'oca per eccellenza, mi è piaciuta di meno. Vedremo come andrà a finire. Mantengo la vecchia recensione che avevvo fatto a metà, però... Ho finito! Ce l'abbiamo fatta, malgrado il calo che mi ha procurato Northanger... Emma alla fine mi è piaciuto molto di più di quanto l'inizio lasciasse intendere... La protagonista s'impegna a passare da scema e ci riesce bene (poi io detesto le persone che devono accoppiare il mondo), ma si riscatta, cresce e matura almeno un pochino... Mr. Knightley si piazza bene nella classifica degli uomini della Austen, giusto un pelino sotto Darcy (e Darcy è il MASSIMO). È un romanzo adorabile, leggero e divertente, soprattutto si sente quanto si sia divertita la Austen, secondo me, che a quasi duecento anni di distanza non è male. Persuasione è molto dolce, delicato, e mi piace che questi due innamorati siano stati divisi sì dalle convenzioni sociali e dalle persone che hanno intorno, ma per buona parte del romanzo sono più che altro separati dal loro orgoglio e dal carattere, dall'incapacità di passare oltre e superare uno scoglio vecchio di sette anni. Un po' come se Elizabeth e Darcy dopo la prima discussione non avessero avuto la forza di mettere da parte l'orgoglio e abbassare un po' il capo, no? Cosa sarebbe successo se Darcy non fosse sceso a scrivere quella lettera? Tremo al pensiero. Persuasione è l'ultimo romanzo della Austen, e si sente una maggiore maturità nell'opera. Molto bello. E poi arriviamo a Northanger, che è stato un poco il mio scoglio nella lettura (forse anche perché leggendo tutte le opere in fila dopo un po' mi sono "stancata"), però forse è quello che in assoluto mi è piaciuto meno. Catherine proprio non mi ha emozionato, anche se adoro la Austen per la sua capacità di prendersi in giro. In generale, questa è una lettura obbligata per ogni persona che dice di amare i libri. Grazie Jane, mi sono divertita, emozionata e appassionata. Grazie! <3

  29. 5 out of 5

    Shonagh Mudie

  30. 5 out of 5

    Amanda

  31. 5 out of 5

    Mr.

  32. 5 out of 5

    Molly

  33. 4 out of 5

    Shannon

  34. 4 out of 5

    Kristi

  35. 5 out of 5

    Jena Marston

  36. 5 out of 5

    Nicole

  37. 4 out of 5

    Ashwin Rao

  38. 4 out of 5

    Cristina

  39. 4 out of 5

    Jecica

  40. 5 out of 5

    Aimhiethea Corpuz

  41. 5 out of 5

    Bruk

  42. 5 out of 5

    Mielle

  43. 4 out of 5

    Audioscience

  44. 5 out of 5

    Irene

  45. 5 out of 5

    Arnavi

  46. 4 out of 5

    Thripura

  47. 4 out of 5

    Loesterli

  48. 4 out of 5

    Anthony George

  49. 4 out of 5

    Mehfuz

  50. 4 out of 5

    Mahesh Ramamurthy

  51. 5 out of 5

    Shamya

  52. 5 out of 5

    Richa Singh

  53. 4 out of 5

    Charity

  54. 5 out of 5

    Ansley Vaughan

  55. 5 out of 5

    Stacy

  56. 4 out of 5

    Shelly

  57. 5 out of 5

    Brad Thompson

  58. 4 out of 5

    Crystal

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