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Il computer è donna: Eroine geniali e visionarie che hanno fatto la storia dell'informatica

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Attraverso le vicende di eroine geniali e visionarie, questo volume racconta la storia anomala dell'informatica, disciplina costellata da grandi sofferenze ed emarginazioni, soprattutto per quel che riguarda la collocazione femminile. Donne sconosciute al grande pubblico - e purtroppo, in molti casi, anche agli specialisti del settore - sono state le menti geniali che hann Attraverso le vicende di eroine geniali e visionarie, questo volume racconta la storia anomala dell'informatica, disciplina costellata da grandi sofferenze ed emarginazioni, soprattutto per quel che riguarda la collocazione femminile. Donne sconosciute al grande pubblico - e purtroppo, in molti casi, anche agli specialisti del settore - sono state le menti geniali che hanno posto le basi delle moderne tecnologie, senza però ricevere alcun riconoscimento, attribuito, il più delle volte, agli uomini con cui collaboravano. Carla Petrocelli porta finalmente alla luce i loro contributi determinanti e innovativi, facendo emergere, ad esempio, le grandi somiglianze fra il poeta George Byron e sua figlia Ada, prima programmatrice al mondo, ancor più stupefacenti se si pensa che in realtà i due non si sono mai conosciuti. Vedremo come la bellissima attrice Hedy Lamarr fosse anche, nell'ombra, una scienziata brillante, capace di brevettare un'idea oggi fondamentale per le telecomunicazioni. Scopriremo poi come il gracile tenente della Marina statunitense Grace Murray Hopper, con il suo spirito di inventiva e la sua meticolosità, ha perfezionato l'arte della scrittura del software, e conosceremo le straordinarie ENIAC Girls, donne coraggiose, forti, che hanno lottato contro il pregiudizio che le voleva solo mogli e madri. Queste donne non compaiono nei libri di storia, ma hanno indubbiamente cambiato la nostra quotidianità. Prefazione di Mario Tozzi.


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Attraverso le vicende di eroine geniali e visionarie, questo volume racconta la storia anomala dell'informatica, disciplina costellata da grandi sofferenze ed emarginazioni, soprattutto per quel che riguarda la collocazione femminile. Donne sconosciute al grande pubblico - e purtroppo, in molti casi, anche agli specialisti del settore - sono state le menti geniali che hann Attraverso le vicende di eroine geniali e visionarie, questo volume racconta la storia anomala dell'informatica, disciplina costellata da grandi sofferenze ed emarginazioni, soprattutto per quel che riguarda la collocazione femminile. Donne sconosciute al grande pubblico - e purtroppo, in molti casi, anche agli specialisti del settore - sono state le menti geniali che hanno posto le basi delle moderne tecnologie, senza però ricevere alcun riconoscimento, attribuito, il più delle volte, agli uomini con cui collaboravano. Carla Petrocelli porta finalmente alla luce i loro contributi determinanti e innovativi, facendo emergere, ad esempio, le grandi somiglianze fra il poeta George Byron e sua figlia Ada, prima programmatrice al mondo, ancor più stupefacenti se si pensa che in realtà i due non si sono mai conosciuti. Vedremo come la bellissima attrice Hedy Lamarr fosse anche, nell'ombra, una scienziata brillante, capace di brevettare un'idea oggi fondamentale per le telecomunicazioni. Scopriremo poi come il gracile tenente della Marina statunitense Grace Murray Hopper, con il suo spirito di inventiva e la sua meticolosità, ha perfezionato l'arte della scrittura del software, e conosceremo le straordinarie ENIAC Girls, donne coraggiose, forti, che hanno lottato contro il pregiudizio che le voleva solo mogli e madri. Queste donne non compaiono nei libri di storia, ma hanno indubbiamente cambiato la nostra quotidianità. Prefazione di Mario Tozzi.

30 review for Il computer è donna: Eroine geniali e visionarie che hanno fatto la storia dell'informatica

  1. 4 out of 5

    Maurizio Codogno

    Un punto di vista interessante e doveroso, ma non trattato al meglio. È già difficile sentire parlare di donne matematiche. Delle donne informatiche non si sa praticamente nulla. Questo libro cerca di far luce - per quanto possibile, viste le fonti davvero scarse - anche su questo aspetto. Per esempio, non è molto noto che all'inizio il lavoro di programmatore era considerato più o meno alla stregua di quello di segretaria, e quindi ritenuto adatto alle donne (e pertanto meno pagato); solo dopo u Un punto di vista interessante e doveroso, ma non trattato al meglio. È già difficile sentire parlare di donne matematiche. Delle donne informatiche non si sa praticamente nulla. Questo libro cerca di far luce - per quanto possibile, viste le fonti davvero scarse - anche su questo aspetto. Per esempio, non è molto noto che all'inizio il lavoro di programmatore era considerato più o meno alla stregua di quello di segretaria, e quindi ritenuto adatto alle donne (e pertanto meno pagato); solo dopo una ventina d'anni, subito prima del boom dell'informatica, la situazione si ribaltò. Una pecca del libro è forse quella di indulgere un po' troppo sull'agiografico; trovo importante ricordare che Ada Lovelace e Hedy Lamarr hanno avuto delle vite difficili al di fuori di quello per cui sono oggi note, con problemi di alcolismo e salute; ma credo che le pagine più interessanti siano quelle in cui si spiega come Grace Hopper abbia dovuto lottare contro un ambiente - quello militare - che è sempre stato maschilista, e le scarse note su tante donne sconosciute raccolte nell'ultimo capitolo. Anche il capitolo sulla biblioteconomia avrebbe avuto un valore maggiore se ci fossero stati più esempi pratici della marginalizzazione delle bibliotecarie. In definitiva il libro ha il grande pregio di ricordare a tutti che il computer è anche donna, ma a mio parere poteva essere portato avanti in modo migliore.

  2. 4 out of 5

    Marco

  3. 4 out of 5

    GiuliaMarchesi

  4. 5 out of 5

    Rosalinda

  5. 5 out of 5

    Isabella Bramati

  6. 4 out of 5

    corewar

  7. 4 out of 5

    Alice Raffaele

  8. 5 out of 5

    Aomanedaria

  9. 5 out of 5

    Federica Desi

  10. 4 out of 5

    alielle

  11. 4 out of 5

    Francesco

  12. 4 out of 5

    Carola Fontana

  13. 4 out of 5

    Vanessa

  14. 4 out of 5

    Valeria Floris

  15. 5 out of 5

    Flavie Flora

  16. 4 out of 5

    Paolo Belarducci

  17. 5 out of 5

    Colpacchi

  18. 5 out of 5

    Ste

  19. 5 out of 5

    Inej

  20. 5 out of 5

    Afrodite

  21. 5 out of 5

    Graziap89

  22. 5 out of 5

    Francesca

  23. 4 out of 5

    Fabio Mora

  24. 5 out of 5

    Francesca Montanarella

  25. 4 out of 5

    Mooncake

  26. 5 out of 5

    Laura Palmiz

  27. 5 out of 5

    Alessandro Carichini

  28. 5 out of 5

    Virginia

  29. 5 out of 5

    Giulia Tosato

  30. 4 out of 5

    Sabrina Scoma

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